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ASSOCIAZIONE DELLA
COMUNITA’ ARABA SIRIANA IN ITALIA
Costituita in
Roma il 12 Novembre 2000
ATTO
COSTITUTIVO E STATUTO
Art. 1) Costituzione
dell’Associazione
E’
costituita in Roma, in data 12 novembre 2000, presenti il Vice
Ministro degli Esteri della Siria, l’Ambasciatore della Repubblica
Araba Siriana, i Delegati ed i seguenti Consiglieri eletti dai
Consigli Regionali:
-per l’Emilia – Romagna il Dr.Nabil Al Mureden, l’Ing.Jacoub
Aslo,
il Sig.Souleman Mahmalat, il Dr.Ziad Sibahi.
-per il Veneto: Dr.Muhamed Riad Zabadneh, Dr.Adnan Al Moussa
-per il Lazio: Dr.Giamal Abuabbas, Ing.Munzer Giahgiah
-per la Toscana: Dr.Muhamed Bobes, Dr.Ayman Kayale
-per la Lombardia: Dr. Amin Yabrak, Dr. Haytham Mourad Agha
-per l’Alto Adige: Dr.Abdulsalam Fallaha, Dr.Amin El Jabri, i
delegati
regionali eletti dai loro consigli, un’Associazione Culturale Araba
Siriana in Italia, denominata “Associazione della Comunità Araba
Siriana in Italia”, la cui sigla è (A.C.A.S.I.), che di seguito sarà
chiamata l’Associazione.
1-1) Il distintivo dell’Associazione è a forma ovale verticale
con le seguenti scritte in arabo ed italiano: “Comunitàِ Araba
Siriana in Italia” indicando le iniziali A.C.A.S.I., al centro
l’Aquila siriano circondato dai colori della bandiera italiana.
1-2) Il timbro del Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.), in
conformità al distintivo sopra descritto, sarà anche di tutte le
altre sezioni regionali dell’Associazione indicando la Regione di
pertinenza.
1-3) Il timbro di cui sopra sarà tenuto dai singoli presidenti delle
sezioni regionali assieme alle altre documentazioni di competenza.
Art. 2) Sede e Domicilio
dell’Associazione
L’Associazione elegge la sua sede provvisoria e domicilio presso la
residenza del Presidente pro-tempore (Dr. Nabil Al Mureden,
residente in via Bondioli n. 1 - 40054 Budrio (BO).)
Art. 3) Natura
dell’Associazione
3-1) La
natura dell’Associazione è assolutamente culturale e sociale;
3-2) L’Associazione non ha, in alcun modo diretto od indiretto,
scopo a fine di lucro, neppure di svolgere alcuna attività di
carattere commerciale e/o speculativo;
3-3) L’Associazione è apolitica e non si identifica in alcuna figura
ideologica o discriminatoria.
Art. 4) Obiettivi
L’Associazione si propone i seguenti obiettivi fondamentali:
4-1)
Costituire un luogo d’incontro degli arabi siriani immigrati e di
quelli d’origine siriana naturalizzati italiani residenti in Italia;
4-2)
Svolgere attività ed iniziative culturali, di scambio culturale e
sociale di vitale importanza per la Comunità presente in Italia in
modo tale da consolidare le relazioni fra i membri della stessa e
l’ambiente cittadino ospitante.
4-3)
Rappresentare la Comunità siriana presente in Italia a vari livelli:
locale e comunale, provinciale, regionale e nazionale, coordinando
relazioni e collaborazioni con le associazioni e gli enti culturali
presenti in Italia e/o all’estero;
4-4)
Aderire all’Associazione Europea e al Consiglio Mondiale
dell’emigrazione siriano;
4-5)
Promuovere, sostenere e partecipare, attraverso il coinvolgimento
dei propri membri e sostenitori, attività ed iniziative aventi
caratteri rientranti nell’ambito del volontariato e/o del terzo
settore (ONLUS), predisponendo anche propri progetti a breve, medio
e lungo termine;
4-6)
Istituire, in collaborazione con Enti ed Uffici Regionali,
Provinciali e Comunali competenti e, con l’ausilio di insegnanti
abilitati, scuole per l’insegnamento della lingua madre araba ai
figli delle famiglie della Comunità Siriana ed a tutti coloro che
desiderano imparare questa lingua, oltre all’istituzione di corsi di
lingua italiana per i membri della comunità;
4-7) I
singoli Consigli Direttivi Regionali predispongono programmi
organizzativi per le varie attività culturali e sociali dei giovani
e della componente femminile della Comunità, così anche per le varie
categorie professionali. Inoltre le singole categorie di associati
(per es., tutti gli interessati a determinate attività, tutti gli
appartenenti ad una categoria professionale, ecc.) potranno
predisporre e organizzare attività culturali e sociali anche a
livello nazionale, ma con l’obbligo di tenere di ciò informato il
C.D.N. e previa autorizzazione di questo.
Art. 5) Attuazione degli
obiettivi
Gli scopi dell’Associazione sono da attuare:
5-1)
Attraverso la realizzazione di diverse iniziative culturali che
soddisfino le esigenze della Comunità in quanto tale, incluse le
pubblicazioni e lo scambio culturale in Italia;
5-2)
Attraverso un’attiva collaborazione con Autorità ed Enti (Regione,
Provincia, Comune, Uffici stranieri, ecc.) competenti in materia
d’immigrati, nell’intento di dare un contributo nella risoluzione di
questioni problematiche che riguardano direttamente la Comunità, o
anche per intraprendere iniziative culturali e sociali a fin di bene
sia per la stessa Comunità Siriana sia per l’ambiente cittadino
ospitante;
5-3)
Promuovere, organizzare iniziative e manifestazioni volte ad
avvicinare le diverse culture coesistenti.
Art. 6) Condizioni di
ammissione dei soci,
diritti
ed obblighi o doveri
6-1) La
qualifica di socio si ottiene presentando domanda scritta (il cui
modulo sarà fornito dall’Associazione) indirizzata al Consiglio
Direttivo Regionale, il quale decide a maggioranza l’ammissione o
meno del richiedente, senza dover motivare la sua delibera
all’interessato in caso di non ammissione;
6-2)
L’adesione all’Associazione può essere come socio effettivo od
onorario, ed è aperta a tutti i siriani e/o d’origine siriana
residenti regolarmente.
Per i
non siriani l’adesione può essere soltanto come socio onorario;
6-3) La
qualifica di socio è sempre valida, salvo il suo recesso o perdita
per gravi violazioni (vedi 6-5 e 6-6), ed è rinnovata ogni anno
versando la quota associativa che il Consiglio direttivo stabilisce
per ogni anno a maggioranza;
6-4)
Diritti del socio: la qualifica di socio effettivo dà il diritto di
partecipare a tutte le attività ed assemblee
dell’Associazione, alle delibere, all’autocandidatura ed
all’elezione degli organi di gestione;
6-5) Obblighi dei socio: il socio è tenuto al versamento della
quota annuale prestabilita per ogni socio, pena la sospensione
dell’esercizio dei propri diritti statuari;
A) Dare il proprio contributo per il buon esito delle
manifestazioni ed iniziative intraprese da parte dell’Associazione
(salvo impedimenti per cause di forza maggiore);
B) Avere una condotta onorevole nel rispetto dei principi,
dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Associazione alla quale
egli appartiene.
6-6) Le quote associative saranno determinate ogni anno Dal C.D.N
6-7) Violazioni e provvedimenti disciplinari:
i
provvedimenti disciplinari, sanzioni, sospensione o espulsione
dall’Associazione saranno presi nei confronti del socio autore di
gravi violazioni del dettato dello statuto e dell’atto costitutivo e
in tutti i casi in cui si verificano danni morali e/o materiali
recati all’Associazione direttamente o indirettamente.
In ogni
caso spetta al Consiglio Direttivo Nazionale valutarne la gravità, e
quindi prendere a maggioranza gli opportuni provvedimenti ed in caso
di grave violazione proporre all’Assemblea Generale l’espulsione.
ORGANI
DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 7) Gli organi
elettivi dell’Associazione sono: l’Assemblea Generale Nazionale
degli associati; il Consiglio Direttivo Nazionale; il Consiglio dei
saggi.
7-1)
L’Assemblea Generale Nazionale è l’organo più alto dell’Associazione
ed è costituita da tutti i rappresentanti dei delegati regionali
regolarmente iscritti.
La
rappresentanza dei delegati è del 10% degli iscritti regolari per
ogni direttivo regionale;
7-2)
Essa è convocata dal Consiglio Direttivo Nazionale; in via ordinaria
ogni (3 Tre anni), e in via straordinaria per particolari eventi che
dovessero richiedere la sua convocazione,oppure se richiesta da
almeno un terzo (1/3) dei delegati dell’Assemblea degli associati,
e in ogni caso con un ordine del giorno preciso.
7-3)
Deliberazioni dell’Assemblea:
le
deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con
la presenza di almeno la metà dei delegati (art. 21 C.C.);
- In seconda convocazione, le deliberazioni sono valide con il
voto della maggioranza, qualunque sia il numero degli intervenuti
(art. 21 C.C.).
- Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle
che riguardano la loro responsabilità il C.D.N. non ha diritto al
voto (art. 21 C.C.);
- Nelle deliberazioni che riguardano la modifica dell’Atto
costitutivo e dello Statuto occorre la presenza di almeno tre quarti
(3/4) dei delegati e il voto favorevole della maggioranza dei
presenti;
- L’Assemblea, nella sua convocazione straordinaria e ordinaria,
elegge un presidente dell’Assemblea per coordinare, dirigere e
vigilare sui lavori della seduta, il tutto nel rispetto dell’ordine
del giorno che dovrà essere approvato dall’Assemblea stessa. Essa
stabilisce, inoltre, le linee generali da adottare , ed elegge un
Consiglio dei saggi (organo vigilante).
7-4)
Il Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.):
a- Il Consiglio Direttivo Nazionale (C.D.N.) è l’organo esecutivo
dell’Associazione, è formato da due membri eletti in ogni direttivo
regionale e dura in carica tre (3) anni;
b- Il C.D.N. elegge al suo interno un presidente, un vice
presidente, un segretario e un tesoriere, gli altri membri sono
consiglieri ai quali vengono assegnati compiti e funzioni secondo le
diverse esigenze dei programmi di lavoro approvati. La carica del
Presidente Nazionale e’ incompatibile con la carica del Presidente e
del Vice presidente Regionale;
c- Il C.D.N. si riunisce almeno una volta ogni due (2) mesi e
delibera a maggioranza sia dei votanti sia dei presenti.
In
caso di parita’ dei voti il voto del Presidente prevale;
d- I membri del C.D.N. sono tenuti a partecipare alle riunioni
del Consglio e in caso di impedimento a giustificarsi. Qualora nel
corso di un anno si verifichino da parte di un consigliere un numero
di assenze non giustificate uguali o superiori a quattro, il
Consigliere si considera decaduto dal suo incarico. Ad esso subentra
il primo dei candidati esclusi nella graduatoria risultante dalle
elezioni precedenti.
7-5) Il
Consiglio dei saggi è formato da tre (3) membri esterni al C.D.N., i
quali eleggono un presidente, gli altri due membri sono sostituti;
7-6)
Per gli organi regionali, tutti i riferimenti agli organi nazionali
in questo Atto e Statuto si intendono sostituiti dalle parole
organi regionali, cosicché il presente atto è operativo sia a
livello Nazionale sia a livello Regionale per i singoli direttivi.
I Consigli Regionali sono formati da un numero che va da
5 (cinque) a 9 (nove) membri per ogni consiglio. Una Comunita’ per
avere diritto ad essere rappresentata da un suo consiglio alla
Associazione deve avere almeno (15 quindici ) iscritti.
Nel caso di recesso o rinuncia di un membro in un
Consiglio Regionale, il direttivo provvede alla sua sostituzione
secondo la graduatoria risultante dalle elezioni dello stesso
direttivo;
Tutte le attività intraprese da parte dei singoli direttivi
Regionali sono coordinate con il C.D.N.
Art. 8) Cariche e
competenze:
a- al Presidente del C.D.N. spetta la firma dell’Associazione,
egli la rappresenta nei suoi rapporti esterni (autorità locali, enti
culturali e sociali, banche, ecc..), coordina le varie attività del
Consiglio, ed insomma si adopera esclusivamente nell’interesse
dell’Associazione e della Comunità.
b- Il Vice Presidente: il Vice Presidente coadiuva il
Presidente in tutte le sue funzioni e compiti, e può con un suo
mandato, rappresentarlo in tutte quelle circostanze in cui il
Presidente è assente o impedito oppure quando le attività
dell’Associazione lo richiedono, e insomma di fare ciò che lo stesso
Presidente avrebbe fatto se fosse stato presente, senza la facoltà
di sostituirsi a lui.
c- Il Segretario: al segretario spetta la firma degli atti di
segreteria e, per tutta quella documentazione, atti e corrispondenza
interna già approvata dal C.D.N., mentre per tutta la documentazione
esterna e la relativa corrispondenza occorre, oltre a quella del
segretario la firma del Presidente o del suo vice;
d- Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio,
e quelli dell’Assemblea Generale dei Delegati quando essa non è
quella di fine anno di gestione. Egli provvede, inoltre alla tenuta
di tutta la documentazione della segreteria di cui si rende
responsabile d’innanzi al Consiglio ed all’Assemblea;
e- Il Tesoriere: la cassa, le entrate e le uscite, e tutto
quanto riguardante la gestione dei fondi e dei proventi
dell’Associazione, il rendiconto e la tenuta dei conti in generale
compresa la relazione di fine anno, tutte queste funzioni e compiti
sono affidati ad un membro eletto all’interno del C.D.N., che ripone
in lui completa fiducia per il suo operato. Il Tesoriere insieme al
Presidente del C.D.N. firmano per tutte le uscite e per la gestione
dei fondi a disposizione dell’Associazione sia presso le banche sia
nei confronti di terzi creditori e/o debitori;
f- Il Tesoriere può disporre del fondo spese correnti che viene
stabilito dal Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza.
g- Comunque, qualsiasi spesa e/o uscita deve avere un riscontro
giustificativo scritto o fatturato.
Art. 9) Consiglieri:
i
membri consiglieri collaborano attivamente e coadiuvano con gli
altri membri del Consiglio nei loro compiti e funzioni assegnati
oltre a quanto specificato nel punto (7-4-b).
Art. 10) Consiglio
dei probiviri (saggi) ed il collegio dei revisori vigilano
sull’attività e sulla gestione dei fondi dell’Associazione. Si
riuniscono una volta all’anno. Relazionando annualmente sul bilancio
e approvando tale attivita’ si rendono responsabili con il consiglio
stesso.
Art. 11)
Finanziamenti dell’Associazione
Il
finanziamento dell’associazione avviene attraverso l’autotassazione
degli associati, da eventuali offerte o sostegno da parte delle
autorità locali (Regionale, Provinciale, Comunale, Nazionale) o
anche attraverso eventuali entrate seguite ad iniziative culturali e
sociali come contributo per la copertura delle spese sostenute per
le stesse.
Le
quote associative saranno determinate ogni anno dal C.D.N
Art. 12) Il
contributo per il Consiglio Direttivo Nazionale:
Il
contributo per il C.D.N., a carico di ogni singola rappresentanza
regionale è stabilito nel 25% di tutte le entrate da corrispondere
ogni anno, tale contributo sarà gestito dal C.D.N. attraverso la sua
tesoreria a norma di Statuto.
Art. 13) Durata
dell’Associazione
La
durata temporale dell’Associazione è illimitata.
Art. 14) Devoluzione
dei beni:
l’Associazione si intende sciolta in caso di raggiungimento dello
scopo finale o che questo non sia più attuabile, in tal caso tutti i
fondi, i beni mobili ed immobili saranno devoluti ad un’Associazione
od ente avente il medesimo scopo e fine.
Art. 15) Per tutto
quanto non espressamente citato o menzionato nel presente atto si fa
riferimento alle leggi e normative del Codice Civile italiano
competenti in materia, oltre agli usi e costumi giuridicamente
riconosciuti.
Art. 16) Il presente
atto è costituito da 16 articoli compreso il presente e sono
numerati da uno (1) a sedici (16), redatti in lingua italiana su
(13) tredici pagine formato uso bollo.
Approvato e siglato dal Consiglio Nazionale il 17 Marzo 2002
Il Consiglio Direttivo Nazionale
Eletto
nella stessa seduta del 12 Novembre 2000 a Roma
Presidente
Dr.Nabil Al Mureden
Vice
Presidente
Dr.Amin
Yabrak
Segretario
Ing.Yacoub Aslo
Tesoriere
Dr.Muhamed Bobes
Consiglieri
Dr.Haytham Mourad Agha
Dr.Adnan Al Moussa
Dr.Ayman Kayale
Dr.Abdulsalam Fallaha
Dr.Amin
El Jabri
Dr.Giamal Abuabbas
Ing.Munzer Giahgiah
Dr.Muhamed Riad Zabadneh
Approvato e siglato dal Consiglio Nazionale 17 Marzo 2002
Il Presidente : Dr.Nabil Al Mureden
Il
Segretario: Ing.Yacoub Aslo
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